Un Sacrificio Vivente
IO vi esorto adunque, fratelli, per le compassioni di Dio, che voi presentiate i vostri corpi, il vostro razional servigio, in ostia vivente, santa, accettevole a Dio. (Romani 12:1)
Il nostro soggetto che tratta Le Caratteristiche della Cristianità non ci permette, per motivo di spazio e di tempo, di andare nei dettagli del soggetto dei sacrifici, ma toccheremo qualche punto in modo che possiamo avere l’idea migliore sul conto del sacrificio vivente che i Cristiani devono presentare a Dio come il loro servizio razionale.
Il sacrificio trova la sua origine in cielo presso l’Iddio Trino prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per noi.
1 Pietro 1:19-20»
19 ma col prezioso sangue di Cristo, come dell'agnello senza difetto, né macchia; 20 ben preordinato avanti la fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi;
Noi tutti sappiamo che il sacrificio nella Parola di Dio parla dell’atto di uccidere una vittima e presentarla a Dio sul fuoco.
Tutti i sacrifici erano intesi per placare l’offesa del peccatore verso Dio e sono stati offerti dall’uomo sin dall’età dei giorni di Adamo.
Genesi 4:3-5»
3 Or avvenne, in capo di alquanto tempo, che Caino offerse al Signore offerta de' frutti della terra. 4 Ed Abele offerse anch'esso de' primogeniti delle sue pecore, e del grasso di esse. E il Signore riguardò ad Abele ed alla sua offerta. 5 Ma non riguardò a Caino, nè alla sua offerta; onde Caino si sdegnò grandemente, e il suo volto fu abbattuto.
Nella Sacra Bibbia noi vediamo quattro tipi di sacrifici ordinato da Dio, e sono:
- Il sacrificio degli animali
- Il sacrificio d’Isacco
- Il sacrificio di Cristo
- Il sacrificio vivente dei fedeli
Il Sacrificio degli Animali
La prima menzione la troviamo in Genesi.
Genesi 3:21»
E il Signore Iddio fece delle toniche di pelle ad Adamo ed alla sua moglie; e li vestì.
Adamo ed Eva, dopo ch’ebbero trasgredito il Comandamento di Dio, furono consci della loro nudità fisica il che, veramente, era l’indicazione del loro stato interiore, cioè dell’anima. Vergognandosi della loro nudità, cercarono di coprirsi esteriormente, ma come potevano coprire la vergogna della nudità della loro anima davanti a Dio? Eppure in qualche modo cercarono di coprire anche la loro anima. Come? Con che cosa? Con qualche cosa ch’è molto comune anche nei nostri giorni, e viene usata da molti, cioè con la copertura delle scuse. Adamo, per scusarsi, cercò d’incolpare la mogli e Dio, e disse: la donna che tu hai posta con me… Eva si scusa dando la colpa al serpente, dicendo: il serpente mi ha sedotta… Iddio non accettò le loro scuse; ed Egli non accetterà neanche le nostre scuse.
Il sacrificio degli animali nella Legge Mosaica costituiva i seguenti caratteri:
- L’obbligo dell’uomo verso Dio. Per esempio, quando un Israelita alterava la sua comunione con Dio attraverso il peccato che commetteva, egli portava un’offerta per il peccato – il Sacrificio del Riscatto;
Levitico 5:14-16»
14 Il Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo: 15 Quando alcuno avrà misfatto, e peccato per errore, prendendo delle cose consacrate al Signore, adduca al Signore, per sacrificio per la sua colpa, un montone senza difetto, del prezzo di tanti sicli d'argento, a siclo di Santuario, che tu l'avrai tassato per la colpa. 16 E restituisca ciò in che egli avrà peccato, prendendo delle cose consacrate, e sopraggiungavi il quinto, e dialo al sacerdote; e faccia il sacerdote, con quel montone del sacrificio per la colpa, il purgamento del peccato di esso; e gli sarà perdonato.
Questo era fatto affinché egli potesse ottenere e stabile la sua comunione con Dio e togliere ogni ostacolo per la stessa.
- Una volta stabilita la sua comunione con Dio e con l’uomo, egli mostrando il desiderio di riconsacrarsi, offriva una offerta per il fuoco, cioè – il Sacrificio dell’adorazione.
Levitico 1»
1 OR il Signore chiamò Mosè, e parlò a lui dal Tabernacolo della convenenza, dicendo: 2 Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando alcun di voi offerirà un'offerta al Signore, se quella è di animali, offerite le vostre offerte di buoi, o di pecore, o di capre.
3 Se la sua offerta è olocausto di buoi, offerisca quell'animale maschio, senza difetto; offeriscalo all'entrata del Tabernacolo della convenenza; acciocchè quello sia gradito per lui davanti al Signore. 4 E posi la mano in su la testa dell'olocausto; ed esso sarà gradito, per far purgamento del peccato per lui. 5 Poi quel bue sarà scannato davanti al Signore; e i figliuoli di Aaronne, sacerdoti, ne offeriranno il sangue, e lo spanderanno in su l'Altare ch'è all'entrata del Tabernacolo della convenenza, attorno attorno. 6 Poi l'olocausto sarà scorticato, e tagliato a pezzi. 7 E i figliuoli del Sacerdote Aaronne metteranno il fuoco sopra l'Altare, e ordineranno le legne in sul fuoco. 8 E poi i figliuoli di Aaronne, sacerdoti, ordineranno que' pezzi, il capo, e la corata, sopra le legne, che saranno in sul fuoco, il qual sarà sopra l'Altare. 9 Ma si laveranno l'interiora, e le gambe di quel bue. E il sacerdote farà ardere tutte queste cose sopra l'Altare, in olocausto, in offerta soave fatta per fuoco, di soave odore al Signore.
10 E se l'offerta di esso per l'olocausto è del minuto bestiame, di pecore, o di capre, offerisca quell'animale maschio, senza difetto. 11 E scannisi dal lato settentrionale dell'Altare, davanti al Signore; e spandanne e figliuoli d'Aaronne, sacerdoti, il sangue sopra l'Altare, attorno attorno. 12 Poi taglisi a pezzi, i quali, insieme con la testa, e la corata, il sacerdote metterà per ordine sopra le legne che saranno in sul fuoco, il qual sarà sopra l'Altare. 13 Ma lavinsi le interiora, e le gambe, con acqua; e il sacerdote offerirà tutte queste cose, e le farà ardere sopra l'Altare. Quest'è un olocausto un'offerta fatta per fuoco, di soave odore al Signore. 14 E se la sua offerta al Signore è olocausto di uccelli, offerisca la sua offerta di tortole, ovvero di pippioni. 15 E offerisca il sacerdote quell'olocausto sopra l'Altare; e, torcendogli il collo, gli spicchi il capo, e faccialo ardere sopra l'Altare; e spremasene il sangue all'un dei lati dell'Altare. 16 Poi tolgasene il gozzo, e la piuma, e gittinsi quelle cose allato all'Altare, verso Oriente nel luogo delle ceneri. 17 Poi fenda il sacerdote l'uccello per le sue ale, senza partirlo in due; e faccialo ardere sopra l'Altare, sopra le legne che saranno in sul fuoco. Quest'è un olocausto, un'offerta fatta per fuoco, di soave odore al Signore.
Il Sacrificio d’Isacco
Il sacrificio d’Isacco servì per due cose: a) Per provare l’ubbidienza di Abrahamo, e b) Isacco diveniva così il tipo di Cristo nella Sua morte e resurrezione.
Dal momento che Dio chiese ad Abrahamo di offrirGli Isacco come Sacrificio, fino a che arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato, passarono tre giorni. Se si tiene in conto che per Abrahamo Isacco veniva pianto come morto già dal primo momento che Dio glielo chiese, allora vediamo che i tre giorni di cammino che Abrahamo impiegò fino al luogo per immolare suo figlio, corrispondono ai tre giorni che Gesù fu nel corpo della terra. Dopo tre giorni di cammino e di sospiri, Iddio provvide il sacrificio al posto d’Isacco e Abrahamo ebbe il suo figlio come resuscitato.
Ebrei 11:17-19»
17 Per fede Abrahamo, essendo provato, offerse Isacco; e colui che avea ricevute le promesse offerse il suo unigenito. 18 Egli, dico, a cui era stato detto: In Isacco ti sarà nominata progenie. 19 Avendo fatta ragione che Iddio era potente eziandio da suscitarlo da' morti; onde ancora per similitudine lo ricoverò.
Anche Gesù, dopo tre giorni nel corpo della terra, resuscitò alla gloria del Padre.
Il sacrificio di Cristo
Lo scopo di tutti quei sacrifici cruenti (sanguinosi) è adempito in Cristo – il Sacrificio Perfetto.
La morte del nostro Signore nella Sacra Bibbia viene definita come: a) Una morte per il peccato, e b) Come un portare il peccato.
1 Corinti 15:3»
Poiché imprima io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto: che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture.
1 Pietro 2:24»
Il quale ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, in sul legno; acciocché, morti al peccato, viviamo a giustizia; per lo cui lividore voi siete stati sanati.
Con il Suo sacrificio Gesù pagò il debito che noi non avremmo potuto pagare mai. Nessuno può dare a Dio il prezzo del riscatto della propria anima. Il riscatto della propria anima non può trovarsi, e il modo ne mancherà sempre.
Salmo 49:6-8 »
6 Ve ne son molti che si confidano ne' lor beni, E si gloriano della grandezza delle lor ricchezze. 7 Niuno però può riscuotere il suo fratello, Né dare a Dio il prezzo del suo riscatto. 8 E il riscatto della lor propria anima non può trovarsi, E il modo ne mancherà in perpetuo;
Questa è la ragione perché Dio dà il dono della vita eterna a quelli che credono nel Suo Figlio Gesù Cristo.
Giovanni 3:16»
Perciocché Iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Il Sacrificio Vivente dei Fedeli
Noi fedeli, benché salvati mediante la fede nel Figlio di Dio, pure nel corso del nostro peregrinare, mentre compiamo la nostra salvezza con timore e tremore,
Filippesi 2:12»
Perciò, cari miei, come sempre mi avete ubbidito, non sol come nella mia presenza, ma ancora molto più al presente nella mia assenza, compiete la vostra salute con timore, e tremore.
dobbiamo presentare a Dio i nostri corpi come sacrificio vivente, il quale è il nostro servizio ragionevole per Lui.
Romani 12:1»
IO vi esorto adunque, fratelli, per le compassioni di Dio, che voi presentiate i vostri corpi, il vostro razional servigio, in ostia vivente, santa, accettevole a Dio.
I quattro termini – vostri corpi, sacrificio vivente, servizio razionale, e santo, accettevole a Dio – che l’apostolo Paolo usa in questo verso di Scrittura sono degni di osservazione.
I Vostri Corpi
È interessante il fatto che lo Spirito Santo fa dire all’Apostolo che noi dobbiamo presentare a Dio i nostri corpi come sacrificio vivente. Perché non le anime nostre? Ha Dio più grado i nostri corpi che le nostre anime? Certamente no! E allora perché i nostri corpi? Per rispondere a questa domanda è necessario guardare almeno a cinque cose importanti:
- Il nostro corpo, cioè la tenda, l’albergo nel quale dimora l’anima come assente dal Signore mentre in questo pellegrinaggio, non è la nostra identità; vale a dire, esso non è l’anima, ma solo un involucro nel quale risiede l’anima.
2 Corinti 5:1,6»
1 Perciocché noi sappiamo che, se il nostro terrestre albergo di questa tenda è disfatto, noi abbiamo da Dio un edificio, che è una casa fatta senza opera di mano, eterna ne' cieli.
6 Noi adunque abbiamo sempre confidanza; e sappiamo che, mentre dimoriamo come forestieri nel corpo, siamo in pellegrinaggio, assenti dal Signore.
- Chi decide di fare o non fare la volontà di Dio non è il corpo ma l’anima. Gesù disse che ciò che viene fuori dalla bocca procede dal cuore (il cuore è sinonimo dell’anima).
Matteo 15:19 »
Poiché dal cuore procedono pensieri malvagi, omicidii, adulterii, fornicazioni, furti, false testimonianze, maldicenze.
- La redenzione del credente è stata realizzata solo dall’anima; poiché per quanto riguarda il suo corpo, esso non è stato ancora redento.
Romani 8:23»
E non solo esso, ma ancora noi stessi, che abbiamo le primizie dello Spirito; noi stessi, dico, gemiamo, in noi medesimi, aspettando l'adottazione, la redenzion del nostro corpo.
- Questo corpo, essendo ancora privo della redenzione eterna, è ciò che la Parola di Dio chiama scambievolmente il corpo e la carne,
Romani 8:13»
Perciocché, se voi vivete secondo la carne, voi morrete; ma, se per lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi viverete.
e l’affezione della carne è inimicizia contro a Dio che non solo ella non si sottomette alla legge Dio, ma neanche può.
Romani 8:7»
Poiché il pensiero, e l'affezion della carne è inimicizia contro a Dio; perciocché ella non si sottomette alla legge di Dio; imperocché non pure anche può.
- L’inimicizia della carne contro a Dio, suggerisce chiaramente il fatto che gli atti (peccati) del corpo vogliono essere attivi nella vita dei credenti.
Romani 8:13»
Perciocché, se voi vivete secondo la carne, voi morrete; ma, se per lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi viverete.
Alla luce di queste considerazioni, è giusto dedurre che il motivo perché Dio chiede i nostri corpi come sacrificio vivente, sarebbe il fatto che esso (il corpo) non vuole, e neanche può, di per sé stesso, sottomettersi alla Legge di Dio. Il tal caso Dio richiede da quelli che sono fatti figli Suoi per la fede nel Suo Figlio, sottomettano volontariamente la loro carne all’ubbidienza della Sua Parola.
Romani 6:16-23»
16 Non sapete voi, che a chiunque vi rendete servi per ubbidirgli, siete servi a colui a cui ubbidite, o di peccato a morte, o d'ubbidienza a giustizia? 17 Ora, ringraziato sia Iddio, ch'eravate servi del peccato; ma avete di cuore ubbidito alla forma della dottrina, nella quale siete stati tramutati. 18 Ora, essendo stati francati dal peccato, voi siete stati fatti servi della giustizia. 19 (Io parlo nella maniera degli uomini, per la debolezza della vostra carne.) Perciocchè, siccome già prestaste le vostre membra ad esser serve alla bruttura, ed all'iniquità, per commetter l'iniquità; così ora dovete prestare le vostre membra ad esser serve alla giustizia, a santificazione. 20 Perciocchè, allora che voi eravate servi del peccato, voi eravate franchi della giustizia. 21 Qual frutto adunque avevate allora nelle cose, delle quali ora vi vergognate? poichè la fin d'esse è la morte. 22 Ma ora, essendo stati francati dal peccato, e fatti servi a Dio, voi avete il vostro frutto a santificazione, ed alla fine vita eterna. 23 Perciocchè il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
Un Sacrificio Vivente
Quando si offriva il sacrificio sull’Altare, la vittima non soffriva la pena del fuoco mentre si bruciava, poiché essa era stata gia scannata e quindi era morta. Potete immaginare cosa sentirebbe la povera vittima se venisse messa viva sopra l’Altare e bruciare?
Il credente, invece, non può offrire un sacrificio morto al Signore. Il suo sacrificio a Dio deve essere vivente; e il suo sacrificio, come abbiamo già visto, è il suo corpo. Questo suggerisce chiaramente che siccome il credente vive in ubbidienza alla Parola di Dio, nel servire al Signore, egli patirà molte cose, persino la perdita delle persone più care che egli ha, o la perdita della sua propria vita.
Giovanni 15:18-21»
18 Se il mondo vi odia, sappiate che egli mi ha odiato prima di voi. 19 Se voi foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che sarebbe suo; ma, perciocché voi non siete del mondo, anzi io vi ho eletti dal mondo, perciò vi odia il mondo. 20 Ricordatevi delle parole che io vi ho dette: Che il servitore non è da più del suo signore; se hanno perseguito me, perseguiranno ancora voi; se hanno osservate le mie parole, osserveranno ancora le vostre. 21 Ma vi faranno tutte queste cose per lo mio nome; perciocché non conoscono colui che mi ha mandato.
Matteo 10:21-22»
21 Ora il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro a' lor padri e madri, e li faran morire. 22 E sarete odiati da tutti per lo mio nome; ma chi avrà sostenuto fino alla fine, sarà salvato.
Giovanni 16:1-2»
1 IO vi ho dette queste cose, acciocché non siate scandalezzati. 2 Vi sbandiranno dalle sinagoghe; anzi l'ora viene che chiunque vi ucciderà penserà far servigio a Dio.
Quando una persona si converte veramente al Signore, egli incontra molti ostacoli nella sua vita. Gli ostacoli vengono incontrati proprio a motivo della sua ubbidienza alla Parola del Signore. Ad esempio: Un fratello che prima della sua conversione al Signore andava con la sua moglie a ballare, a cinema, a divertirsi durante qualsiasi festa pagana organizzata dalla Chiesa Cattolica Romana, ora che serve il Signore, non partecipando più a quelle e a molte altre cose, che succede tra lui e la sua moglie? Forse c’è guerra tra loro! Una sorella che prima di convertirsi al Signore usava il cosmetico perché cosi piaceva a suo marito, e anche vestiva non da Cristiana, e si adornava d’oro, d’argento e di perle preziose, ora che serve il Signore come si conviene,
1 Timoteo 2:9-10»
9 SIMIGLIANTEMENTE ancora che le donne si adornino d'abito onesto, con verecondia e modestia; non di trecce, o d'oro, o di perle, o di vestimenti preziosi; 10 ma come si conviene a donne che fanno professione di servire a Dio per opere buone.
lei non usa più quelle cose, che cosa avviene tra lei e suo marito? E se il marito la proibisse che lei vada in chiesa con la sua nuova famiglia spirituale, che succederebbe? La stessa cosa, sotto differenti aspetti, potrebbe avvenire a un marito, a un genitore, a un figlio, a una figlia, a un fratello, a una sorella, ecc. su queste e molte altre cose avviene l’esperienza dei credenti come l’offrire i loro corpi come sacrificio vivente al Signore. E dietro queste e altre simili cose, avviene la prova riguardo chi noi vogliamo servire; Gesù o gli altri.
Matteo 10:34-39»
34 Non pensate ch'io sia venuto a metter pace in terra; io non son venuto a mettervi la pace, anzi la spada. 35 Perciocché io son venuto a mettere in discordia il figliuolo contro al padre, e la figliuola contro alla madre, e la nuora contro alla suocera. 36 E i nemici dell'uomo saranno i suoi famigliari stessi. 37 Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me non è degno di me. 38 E chi non prende la sua croce, e non viene dietro a me, non è degno di me. 39 Chi avrà trovata la vita sua la perderà; e chi avrà perduta la vita sua per cagion mia, la troverà.
Come vediamo, il credente non è senza la Legge di Dio.
1 Corinti 9:21»
a quanti son senza la legge, come se io fossi senza la legge (benché io non sia a Dio senza la legge, ma a Cristo sotto la legge), per guadagnar quanti sono senza la legge.
Poiché l’uomo interno (lo spirito) si diletta nella Legge dell’Iddio vivente.
Romani 7:22»
Perciocché io mi diletto nella legge di Dio, secondo l'uomo di dentro.
Nel Salmo 1 dice: BEATO l'uomo… il cui diletto è nella Legge del Signore, E medita in essa giorno e notte. (Salmo 1:1-2) E nel Salmo 119, il Salmista chiede al Signore che lo insegni, gli dia intelletto e lo guidi nei Suoi Statuti, nella Sua legge e nei Suoi Comandamenti.
Salmo 119:33-35»
33 Insegnami, Signore, la via de' tuoi statuti; Ed io la guarderò infino al fine. 34 Dammi intelletto, ed io guarderò la tua Legge; E l'osserverò con tutto il cuore. 35 Conducimi per lo sentiero de' tuoi comandamenti; Perciocché io mi diletto in esso.
E nello stesso salmo egli dice: Io son compagno di tutti quelli che ti temono, Ed osservano i tuoi comandamenti. (Salmo 119:63)
Il modo con il quale i credenti devono offrire il loro corpo in sacrificio vivente è dichiarato in Romani 8:13: … se per lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi viverete.
Gli atti del corpo sono tutte quelle cose che si oppongono alla Legge di Dio.
Romani 8:7»
Poiché il pensiero, e l'affezion della carne è inimicizia contro a Dio; perciocché ella non si sottomette alla legge di Dio; imperocché non pure anche può.
Questi atti che si oppongono alla Legge di Dio sono considerati dalla Parola del Signore come peccati; e il peccato è la trasgressione della Legge.
1 Giovanni 3:4»
Chiunque fa il peccato fa ancora la trasgressione della legge; e il peccato è la trasgressione della legge.
In tal caso, è più che biblico sostenere che lo Spirito Stano che illumina lo spirito del credente introno alla Parola del Signore,
Giovanni 16:13»
Ma, quando colui sarà venuto, cioè lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità; perciocchè egli non parlerà da sè stesso, ma dirà tutte le cose che avrà udite, e vi annunzierà le cose a venire.
spinge l’anima a sottomettere, a mortificare, a uccidere la ribellione della carne che si oppone sempre alla Legge di Dio per sottrarsi dall’ubbidirLa.
Romani 8:7»
Poichè il pensiero, e l'affezion della carne è inimicizia contro a Dio; perciocchè ella non si sottomette alla legge di Dio; imperocchè non pure anche può.
A questo punto permettetemi di rivolgere alcune domande: come possono scampare dal giudizio a venire quelli che, lasciato la diritta via degli Ordinamenti della Parola del Signore, sono ritornati indietro a raccogliere ciò che una volta gettarono via come spazzatura e immondizia del mondo? Vorrei sapere direttamente da questi ministri apostati, chi era colui che nel tempo passato li faceva testimoniare della loro felicità e beatitudine nel fatto che erano vincitori a buttare via dalla loro vita tutte quelle cose che ora seguano di nuovo?
Quando prima predicavano contro quelle cose nelle quali ora sono ricaduti, e dicevano enfaticamente ai credenti che così comanda il Signore nella Sua Parola, oggigiorno dicono l’opposto. Chi era il loro Dio di allora in contrasto del loro dio attuale? Allora, mentre era visibile il loro zelo per Dio e il loro odio per le cose del mondo, predicavano il quel modo; ma ora, per l’inganno di Satana, dicono che allora si sbagliavano.
Stando così le cose, ditemi, chi avrebbe più fiducia di loro e di ciò che ora predicano? Visto che il timore di Dio e della Sua Parola non è più notabile in loro, e il loro amore verso quelle cose del mondo che una volta odiavano si è riacceso e l’amore verso gli Ordinamenti della Parola del Signore, non solo va spegnendosi sempre di più, ma addirittura, odiano e sbandiscono furori delle loro sinagoghe quelli che, per grazia di Dio, tengono caro e in alta stima gl’Insegnamenti della Parola del Signore.
Gl’insegnamenti sani e scritturali che anni addietro furono impartiti ai credenti dagli stessi ministri apostati odierni, noi, sia ringraziato Iddio, li teniamo cari in noi; e per di più, con l’aiuto di Dio, non temiamo ne’ le loro minacce e neanche le loro calunnie. Di loro dice bene la Parola del Signore quando attesta: Ma egli è avvenuto loro ciò che si dice per vero proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e la porca lavata è tornata a voltolarsi nel fango. (2 Pietro 2:22)
Cari fratelli, ascoltate attentamente. Costoro sono quelli che ora camminano secondo l’impeto del tempo presente. Per loro la carne vale più dello spirito; gli appetiti della carne più che la logica Biblica; le passioni della carne più degli obblighi verso Dio e la vita presente più che la vita eterna.
2 Pietro 2:13»
Essi, che reputano tutto il lor piacere consistere nelle delizie della giornata; che son macchie, e vituperii, godendo de' loro inganni, mentre mangiano con voi ne' vostri conviti.
Costoro somigliano ai Cretesi che seguendo i comandamenti d’uomini, tenero a schifo la Verità. Questi, benché fanno professione di conoscere Iddio, pure Lo negano con le loro opere.
Tito 1:13-16»
13 Questa testimonianza è verace; per questa cagione riprendili severamente, acciocchè sieno sani nella fede; 14 non attendendo a favole giudaiche, nè a comandamenti d'uomini che hanno a schifo la verità. 15 Ben è ogni cosa pura a' puri; ma a' contaminati ed infedeli, niente è puro; anzi e la mente e la coscienza loro è contaminata. 16 Fanno professione di conoscere Iddio, ma lo rinnegano con le opere, essendo abbominevoli e ribelli, e riprovati ad ogni buona opera.
Vegliate, non lasciatevi prendere dall’esca della loro insinuazione e seduzione, sotto la loro esca c’è l’amo di Satana che cerca di divorare l’anima vostra; promettendo a voi libertà, la dove loro stessi sono servi della corruzione.
2 Pietro 2:17-19»
17 Questi son fonti senz'acqua, nuvole sospinte dal turbo, a' quali è riserbata la caligine delle tenebre. 18 Perciocchè, parlando cose vane sopra modo gonfie, adescano per concupiscenze della carne, e per lascivie, coloro che erano un poco fuggiti da quelli che conversano in errore. 19 Promettendo loro libertà, là dove eglino stessi son servi della corruzione; poichè ancora, se altri è vinto da alcuno, diviene suo servo.
La Parola del Signore non ha bisogno di essere difesa della Sua validità eterna contro questi ministri apostati i quali lasciata la diritta strada, si sono sviati, seguitando la via di Balaam, figlio di Bosor, il quale amò il salario d’iniquità.
2 Pietro 2:15»
I quali, lasciata la diritta strada, si sono sviati, seguitando la via di Balaam, figliuolo di Bosor, il quale amò il salario d'iniquità.
La Parola del Signore, ripeto, non ha bisogno di essere difesa della Sua validità eterna, poiché Essa si difende per Sé Stessa quando dice:
- Il cielo e la terra passeranno; ma le mie parole non passeranno. (Luca 21:33)
- Perciocchè, io vi dico in verità, che, finchè sia passato il cielo e la terra, non pure un iota, od una punta della legge trapasserà, che ogni cosa non sia fatta. (Matteo 5:18)
- Il fieno si secca, il fiore si appassa; ma la parola di Dio dimora in eterno. (Isaia 40:8)
- 24 Perciocchè ogni carne è come erba, ed ogni gloria d'uomo come fior d'erba; l'erba è tosto seccata, ed il suo fiore è tosto caduto. 25 Ma la parola del Signore dimora in eterno; e questa è la parola che vi è stata evangelizzata. (1 Pietro 1:24-25)
- Alla Legge ed alla Testimonianza; se alcuno non parla secondo questa parola, certo non vi è in lui alcuna aurora. (Isaia 8:20)
- Non aggiungete nulla a ciò ch'io vi comando, e non ne diminuite nulla, affine di osservare i comandamenti del Signore Iddio vostro, i quali io vi do. (Deuteronomio 4:2)
- Prendete guardia di far tutto ciò che io vi comando; non sopraggiugnetevi nulla e non diminuitene nulla. (Deuteronomio 12:32)
- Non aggiungere alle sue parole; Che talora egli non ti arguisca, e che tu non sii trovato bugiardo. (Proverbi 30:6)
- 18 Io protesto ad ognuno che ode le parole della profezia di questo libro, che, se alcuno aggiunge a queste cose, Iddio manderà sopra lui le piaghe scritte in questo libro. 19 E se alcuno toglie delle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell'albero della vita, e della santa città, e delle cose scritte in questo libro. (Apocalisse 22:18-19)
Ritorniamo al nostro discorso…
Il processo di mortificare gli atti del corpo è lungo e doloroso. Il processo di mettere a morte gli atti del corpo, è un processo giornaliero. Il Salmistra e l’apostolo Paolo, per lo Spirito Santo, dissero: «per cagione Tua siamo uccisi ogni giorno, siamo stati reputati come pecore da macello.»
Salmo 44:22»
Anzi, per cagion tua siamo uccisi tuttodì, Siam reputati come pecore da macello.
Romani 8:36»
(Siccome è scritto: Per amor di te tuttodì siamo fatti morire; noi siamo stati reputati come pecore del macello).
Gesù disse ai Suoi discepoli: Se alcuno vuol venir dietro a me, rinunzi a sè stesso, e tolga la sua croce, e mi segua. (Matteo 16:24) Il togliere la croce su di noi, dunque, non e’ un atto di un solo giorno, ma di ogni giorno; fino a tanto che che il Signore ci chiamerà. Si tratta di un combattimento continuo del quale la Parola di Dio ci dice che lo Spirito appetisce contro alla carne, e la carne contro allo Spirito, acciocché noi non facciamo qualunque cosa vogliamo.
Galati 5:17»
Poichè la carne appetisce contro allo Spirito, e lo Spirito contro alla carne; e queste cose son ripugnanti l'una all'altra; acciocchè non facciate qualunque cosa volete.
Siccome gli avversari della Verità sono motli e camuffati,
2 Corinti 11:12-15»
12 Anzi ciò che io fo, lo farò ancora, per toglier l'occasione a coloro che desiderano occasione; acciocchè in ciò che si gloriano sieno trovati quali noi ancora. 13 Perciocchè tali falsi apostoli sono operai frodolenti, trasformandosi in apostoli di Cristo. 14 E non è maraviglia; perciocchè Satana stesso si trasforma in angelo di luce. 15 Ei non è dunque gran cosa, se i suoi ministri ancora si trasformano in ministri di giustizia; de' quali la fine sarà secondo le loro opere.
noi dobbiamo essere vigilanti per non lasciarci divorare dal nostro avversario, il Diavolo.
1 Pietro 5:8»
Siate sobri; vegliate; perciocchè il vostro avversario, il diavolo, a guisa di leon ruggente, va attorno, cercando chi egli possa divorare.
Da soli noi non ce la facciamo. Abbiamo bisogno dello Spirito Santo. Quando lo spirito nostro è sostenuto dallo Spirito Santo, noi siamo sul corso della vittoria; poiché maggiore è Colui che è in noi che quello che è nel mondo.
1 Giovanni 4:4»
Voi siete da Dio, figlioletti, e li avete vinti; perciocchè maggiore è colui ch'è in voi, che quello che è nel mondo.
Bisogna, però, che noi non contristiamo lo Spirito Santo di Dio col Quale siamo stati suggellati per il giorno del Signore.
Efesi 4:30»
E non contristate lo Spirito Santo di Dio, col quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione.
Un Razionale Servizio
Nessuna cosa può essere più consistente con la ragione che il lavoro del Signore per glorificare solo il Salvatore.
Dare i nostri corpi come sacrificio vivente al Signore non è irragionevole. Noi non apparteniamo più a noi stessi. Noi siamo la proprietà del Signore. Egli ha un duplice diritto su di noi. Per primo, perché Egli ci ha creati, e secondo, perché Egli ci ha riscattati a prezzo di sangue.
1 Corinti 6:19-20»
19 Non sapete voi che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo ch'è in voi, il quale avete da Dio? e che non siete a voi stessi? 20 Poichè siete stati comperati con prezzo; glorificate adunque Iddio col vostro corpo, e col vostro spirito, i quali sono di Dio.
Sarebbe tanto irragionevole quanto malvagio, se noi non diamo tutto il nostro essere a Dio per l’ubbidienza totale al Suo servizio.
Molti hanno la pretesa di aver dato il loro cuore al Signore, di amarLo e servirLo per vita o per morte. Nei fatti, però, il loro cuore, il loro amore e il loro servizio sono esclusivamente all’ubbidienza dei desideri della loro carne.
Dare il cuore al Signore significa più che solo parole dalla nostra bocca. Il cuore (sinonimo dell’anima) è il seggio di tutte le emozioni. I sentimenti del cuore sono espressi esteriormente da noi.
Genesi 6:5»
E il Signore, veggendo che la malvagità degli uomini era grande in terra; e che tutte le immaginazioni de' pensieri del cuor loro non erano altro che male in ogni tempo,
Matteo 15:19»
Poichè dal cuore procedono pensieri malvagi, omicidii, adulterii, fornicazioni, furti, false testimonianze, maldicenze.
Matteo 12:35»
L'uomo buono, dal buon tesoro del cuore, reca fuori cose buone; ma l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro del cuore, reca fuori cose malvage.
Non è possibile, dunque, che quelli che hanno dato il loro cuore al Signore vivano una vita in contrasto agli Ordinamenti di Colui del Quale si dice di averGli dato il cuore.
Colossesi 3:1-3»
1 SE dunque voi siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra, dove Cristo è a sedere alla destra di Dio. 2 Pensate alle cose di sopra, non a quelle che son sopra la terra. 3 Perciocchè voi siete morti, e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio.
Ad esempio, se un giovane e una giovane che si sono promessi sposi hanno dato il loro cuore al Signore, non cercano di andare da soli qui e là senza la compagnia degli altri; perché loro sanno che l’arte di evitare la luce è dei malvagi.
Giovanni 3:20 »
Poichè chiunque fa cose malvage odia la luce, e non viene alla luce, acciocchè le sue opere non sieno palesate.
Chi ha dato il cuore al Signore operano in verità, e vengono alla luce; perché loro vogliono che i loro movimenti siano manifesti e così permettono che Iddio venga glorificato.
Giovanni 3:21»
Ma colui che fa opere di verità viene alla luce, acciocchè le opere sue sieno manifestate, perciocchè son fatte in Dio.
Se una sorella ha dato il suo cuore al Signore, ella non cerca di vestire sontuosamente, o mettere addosso oro, argento e ietre preziose, o vestire in modo da imbarazzare i fratelli con i suoi vestiti con certe spaccature, o scollature, o sbracciate fin sotto le braccia, o corti, o aderenti, perché loro sanno che quella e l’arte di quelle del mondo e delle false cristiane. Ella non è mondana o falsa, ella semplicemente obbedisce Colui a Cui ella ha dato il suo cuore, e veste garbata e modesta.
Deuteronomio 22:5»
LA donna non porti indosso abito d'uomo; l'uomo altresì non vesta roba di donna; perciocchè chiunque fa cotali cose è in abbominio al Signore Iddio tuo.
1 Timoteo 2:9-10»
9 SIMIGLIANTEMENTE ancora che le donne si adornino d'abito onesto, con verecondia e modestia; non di trecce, o d'oro, o di perle, o di vestimenti preziosi; 10 ma come si conviene a donne che fanno professione di servire a Dio per opere buone.
I figli, se hanno dato il loro cuore al Signore, non vivono una vita in disubbidienza ai genitore, né li sprezzano; perché loro sanno che quelli che agiscono così sono sotto maledizione di Dio.
Deuteronomio 27:16»
Maledetto sia chi sprezza suo padre o sua madre. -- E dica tutto il popolo: Amen.
Loro non sono disubbidienti perché sanno che obbedire i genitori è il Comandamento di Colui a Cui loro hanno dato il loro cuore.
Colossesi 3:20»
Figliuoli, ubbidite a' padri e madri, in ogni cosa; poichè questo è accettevole al Signore.
Efesi 6:2»
Onora tuo padre, e tua madre (che è il primo comandamento con promessa),
Insomma, quelli che hanno dato il loro cuore al Signore, non solo ubbidiscono i Comandamenti di Dio, ma fanno anche le cose che Gli sono grate.
1 Giovanni 3:22»
E qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui; perciocchè osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo le cose che gli son grate.
Amare il Signore non significa accettare la grazia di Dio e poi vivere una vita contraria agli Ordinamenti della Sua Parola. Il Signore è molto chiaro nella Sua Parola in questo riguardo:
- Se voi mi amate, osservate i miei comandamenti. (Giovanni 14:15)
- Chi ha i miei comandamenti, e li osserva, esso è quel che mi ama… (Giovanni 14:21)
- Se voi osservate i miei comandamenti, voi dimorerete nel mio amore… (Giovanni 15:10)
- Voi sarete miei amici, se fate tutte le cose che io vi comando. (Giovanni 15:14)
- Chi non mi ama non osserva le mie parole… (Giovanni 14:24)
- Ma chi osserva la sua parola, l'amor di Dio è veramente compiuto nel tale; per questo conosciamo che noi siamo in lui. (1 Giovanni 2:5)
- Perciocchè questo è l'amore di Dio, che noi osserviamo i suoi comandamenti… (1 Giovanni 5:3)
Queste Sacre Scritture dovrebbero, una volta per tutte, fare zittire questi falsi pastori che dicono ai loro seguaci che i Cristiani non sono obbligati a camminare secondo ch’è scritto nella Parola del Signore. E se pure vogliono contraddire ancora, allora sappiate che la Parola del Signore li chiama cani muti che non sanno abbaiare.
Isaia 56:10-11»
10 Tutte le sue guardie son cieche, non hanno alcun conoscimento; essi tutti son cani mutoli, non sanno abbaiare; vaneggiano, giacciono, amano il sonnecchiare. 11 E questi cani ingordi non sanno che cosa sia l'esser satollo, e questi pastori non sanno che cosa sia intendimento; ciascun di loro si è volto alla sua via, ciascuno alla sua cupidigia, dal canto suo.
Quando ci battezzammo, la promessa che facemmo al Signore fu quella di amarLo e servirLo per vita o per morte. Ma se quella promessa fu solo una promessa per modo di dire, e non per modo di fare, noi abbiamo ingannati noi stessi e non Dio. Poiché Iddio non si può beffare, quello che la persona semina, quello ancora mieterà.
Galati 6:7»
Non v'ingannate: Iddio non si può beffare; perciocchè ciò che l'uomo avrà seminato, quello ancora mieterà.
Il voto di amare e servire il Signore per vita o per morte, implica che noi dobbiamo ubbidire la Sua Parola anche se ciò ci causerebbe la perdita della nostra vita. In fatti, questo è proprio ciò che Gesù afferma.
Matteo 16:24-25»
24 ALLORA Gesù disse a' suoi discepoli: Se alcuno vuol venir dietro a me, rinunzi a sè stesso, e tolga la sua croce, e mi segua. 25 Perciocchè, chi avrà voluto salvar la vita sua la perderà; ma chi avrà perduta la vita sua, per amor di me, la troverà.
Luca 14:26-27»
26 Se alcuno viene a me, e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i figliuoli, e i fratelli, e le sorelle, anzi ancora la sua propria vita, non può esser mio discepolo. 27 E chiunque non porta la sua croce, e non vien dietro a me, non può esser mio discepolo.
Paolo Apostolo, comprendendo le parole del Signore, disse: Io son crocifisso con Cristo; e vivo, non più io, ma Cristo vive in me; e ciò che ora vivo nella carne, vivo nella fede del Figliuol di Dio, che mi ha amato, e ha dato sè stesso per me. (Galati 2:20)
Santo ed Accettevole a Dio
Offrendo i nostri corpi in sacrificio vivente al Signore, l’Apostolo Paolo dice che esso sacrificio deve essere santo, accettevole al Signore. Quando usa la parola santo, egli, di certo, fa riferimento al tipo di sacrificio che il Signore richiedeva dagli Ebrei. Un Ebreo, quando offriva al Signore il suo sacrificio, egli doveva offrire un animale perfetto; se fosse difettoso, Iddio non lo accettava.
Levitico 22:20»
Non offerite nulla che abbia difetto; perciocchè non sarebbe gradito per voi.
Attenzione! Oggigiorno il Diavolo ha messo nella bocca dei falsi pastori le seguenti frasi: « Non importa quello che facciamo, ciò che conta è la intenzione del nostro operare. Non importa come lo facciamo, l’importanza è che siamo sinceri. Non importa che facciamo questo o quell’altro, l’importanza è che siamo sinceri. » Tali sono i discorsi che fanno questi emissari di Satana ai loro aderenti. Ma se così continuano fino alla loro morte, gli uni e gli altri periranno nella stessa fossa.
Matteo 15:14»
Lasciateli; son guide cieche di ciechi; ora, se un cieco guida un altro cieco amendue cadranno nella fossa.
Matteo 23:15»
Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi circuite il mare e la terra, per fare un proselito; e, quando egli è fatto, voi lo fate figliuol della geenna il doppio più di voi.
Luca 11:52»
Guai a voi, dottori della legge! perciocchè avete tolta la chiave della scienza; voi medesimi non siete entrati, ed avete impediti coloro che entravano.
Domandate a questi insegnanti falsi, possono sostenere queste loro pretese con la Parola di Dio alla mano? Non possono. Al contrario, la Parola del Signore ci da un forte esempio: David, con il suo seguito, con tutta la loro buona intenzione, trasportavano l’Arca del Patto del Signore in un modo che Dio non aveva comandato ed Egli non approvò l’intenzione, o la sincerità di Davide; e il risultato fu che Uzza fu colpito dal Signore sì che morì e Davide si sdegnò contro Dio.
1 Croniche 13:1-13»
1 POI Davide si consigliò con tutti i conduttori, capi delle migliaia, e delle centinaia. 2 E disse a tutta la raunanza d'Israele: Se vi par bene, e se ciò procede dal Signore Iddio nostro, mandiamo in qua ed in là agli altri nostri fratelli, che sono per tutte le contrade d'Israele, appo i quali sono i sacerdoti e i Leviti, nelle terre, i cui contadi sono loro assegnati, a dir loro che si raunino appresso a noi. 3 E riduciamo appresso di noi l'Arca dell'Iddio nostro; perciocchè noi non l'abbiamo ricercata al tempo di Saulle. 4 E tutta la raunanza disse che si facesse così; perciocchè la cosa piacque a tutto il popolo. 5 Davide adunque adunò tutto Israele, da Sihor di Egitto, fino all'entrata di Hamat, per condurre l'Arca di Dio da Chiriat-iearim. 6 E Davide salì con tutto Israele, verso Baala, in Chiriat-iearim, terra di Giuda, per trasportar di là l'Arca del Signore Iddio, che siede sopra i Cherubini, del cui nome ella è nominata. 7 E l'Arca di Dio fu posta sopra un carro nuovo per condurla via dalla casa di Abinadab. Ed Uzza, ed Ahio guidavano il carro. 8 E Davide, e tutto Israele, festeggiavano a tutto potere davanti a Dio, con canti, e con cetere, e con salteri, e con tamburi, e con cembali, e con trombe.
9 Ora, quando furono giunti infino all'aia di Chidon, Uzza stese la mano per rattener l'Arca; perciocchè i buoi l'aveano smossa. 10 E l'ira del Signore si accese contro ad Uzza, ed egli lo percosse, perchè avea stesa la mano sopra l'Arca; ed egli morì quivi davanti a Dio. 11 E Davide si attristò che il Signore avesse fatta rottura in Uzza; perciò chiamò quel luogo Peres-Uzza; il quale nome dura infino ad oggi. 12 E Davide ebbe in quel dì paura di Dio, e disse: Come condurrei io appresso di me l'Arca di Dio? 13 E Davide non ritrasse l'Arca appresso di sè, nella Città di Davide; ma la fece ridurre dentro alla casa di Obed-Edom Ghitteo.
Nessuno, né Davide, né il profeta Natan e né nessun altro aveva alcuna intenzione di offendere il Signore, o che non avrebbero voluto essere sinceri con Dio. Il fatto resta che il modo con il quale servivano il Signore in quel particolare caso, non era in conformità col Comandamento di Dio.
Quale fu lo sbaglio che fecero? Iddio aveva comandato nella Sua Legge che quando l’Arca doveva essere trasportata da un posto all’altro, Essa doveva essere trasportata dai Leviti.
Deuteronomio 10:8»
In quel tempo il Signore appartò la tribù di Levi, per portar l'Arca del Patto del Signore, per comparir davanti al Signore per ministrargli, e per benedir nel suo Nome, come fa infino al dì d'oggi.
Invece, Davide La faceva trasportare sopra un carro nuovo.
1 Croniche 13:7»
E l'Arca di Dio fu posta sopra un carro nuovo per condurla via dalla casa di Abinadab. Ed Uzza, ed Ahio guidavano il carro.
Davide, disavvedutamente, con tutta la sua buona intenzione di onorare il Signore, pure neglette il Comando di Dio e imitando i Filistei.
1 Samuele 6:1,7,8,11»
1 ESSENDO adunque l'Arca del Signore stata sette mesi nel territorio de' Filistei,
7 Ora dunque, fate un carro nuovo, e prendetelo; prendetevi eziandio due vacche lattanti, sopra cui giammai non sia stato posto giogo; poi legate queste vacche al carro, e rimenate i lor figli a casa, indietro da esse; 8 e prendete l'Arca del Signore, e ponetela sopra il carro; e mettete allato ad essa in una cassetta que' lavori d'oro, che voi gli pagherete per offerta per la colpa; e rimandatela, e vadasene.
11 Poi posero l'Arca del Signore sopra il carro, con la cassetta, e co' topi d'oro, e con le forme delle lor morici.
Davide dovette imparare la lezione che quando Dio dà un Comandamento, Egli si atterrà alla Parola che Gli è uscita dalla Sua bocca.
Numeri 23:19»
Iddio non è un uomo, ch'egli menta; Nè un figliuol d'uomo, ch'egli si penta. Avrà egli detta una cosa, e non la farà? Avrà egli parlato, e non atterrà la sua parola?
Isaia 55:10-11»
10 Perciocchè, siccome la pioggia e la neve scende dal cielo, e non vi ritorna; anzi adacqua la terra, e la fa produrre e germogliare, talchè ella dà sementa da seminare, e pane de mangiare; 11 così sarà la mia parola, che sarà uscita della mia bocca; ella non ritornerà a me a vuoto; anzi opererà ciò che io avrò voluto, e prospererà in ciò per che l'avrò mandata.
Più tardi, Davide, con l’atteggiamento umile e reverente verso Dio e la Sua Parola, ammise che la colpa per la morte di Uzza non stava dalla parte di Dio, ma dalla parte sua.
1 Croniche 15:13»
Perciocchè voi non ci foste la prima volta, il Signore Iddio nostro fece una rottura fra noi; perciocchè noi non l'avevamo ricercato secondo che si conveniva.
Questa volta, non solo Davide ebbe l’intenzione giusta, ma anche si conforme alla Parola del Signore; e il risultato fu l’approvazione di Dio con la Sua Paterna benedizione.
1 Croniche 15:14-15»
14 I sacerdoti adunque, e i Leviti, si santificarono, per trasportar l'Arca del Signore Iddio d'Israele. 15 E i figliuoli dei Leviti portarono l'Arca di Dio in su le loro spalle, con le stanghe che aveano addosso, come Mosè avea comandato, secondo la parola del Signore.
1 Croniche 15:25-28»
25 Così Davide, e gli Anziani d'Israele, ed i capi delle migliaia, camminavano trasportando l'Arca del Patto del Signore dalla casa di Obed-Edom, con allegrezza. 26 E quando Iddio dava alleggiamento a' Leviti che portavano l'Arca del Patto del Signore, si sacrificavano sette giovenchi, e sette montoni. 27 E Davide era ammantato d'un ammanto di bisso; e parimente tutti i Leviti che portavano l'Arca, ed i cantori, e Chenania, capo de' cantori nell'intonare; e Davide avea indosso un Efod di lino. 28 Così tutto Israele conduceva l'Arca del Patto del Signore, con grida d'allegrezza, con suon di corni, e con trombe, e con cembali, sonando con salteri, e con cetere.
Ma questi diabolici odierni non sanno ravvedersi…
Beato quel servitore il quale il suo signore troverà facendo così, quando egli verrà. (Luca 12:43)
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